Miscele cosmetiche naturali dal globo
Riscoprire ricette tribali, combinare ingredienti di terre diverse: questo stanno facendo le nuove fitocreme.
Gli etnobiologi incontrano le popolazioni tribali e ne studiano i rimedi tradizionali, le erbe e gli estratti naturali impiegati per trattamenti curativi, impacchi e creme. Proprio queste ricerche hanno indotto i cosmetologi ad esaminare le sostanze naturali utilizzate da millenni, tracciando la cartina geografica degli ingredienti naturali: dal burro di karitè africano all’olio di tea tree australiano.
Proprio l’Italia è stata valutata, dal Centro di etnobiologia e prodotti naturali dell’ Università della Florida, uno dei luoghi più ricchi di risorse nel campo dermatologico. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine riporta 165 rimedi ricavati da 38 specie di vegetali per curare 45 disturbi della pelle, dai tagli alle ferite, dalle irritazioni alle scottature fino ad arrivare alle dermatiti. Al momento si sta procedendo all’opera di catalogazione e ricerca per verificare i reali principi attivi e accertarne l’effettiva efficacia
Fra queste scoperte spiccano alcuni oli e burri vegetali provenienti da tradizioni di terre diverse che si restano particolarmente all’uso cosmetico
In Africa solo le donne conoscono i segreti della lavorazione del karitè, un albero che cresce spontaneamente nella savana. Quest’albero ha una vita molto lunga e a partire dal quindicesimo anno comincia a produrre frutti carnosi: è dalle sue noci che si ricava l’omonimo burro.
Il burro di karitè che giunge dal Burkina Faso è adoperato da un lustro dal brand L’Occitane. Il marchio ha sfruttato le caratteristiche nutritive e protettive del karitè e le ha inserite all’interno Masque Ultra Confort, un trattamento ideale per pelli sensibili, a cui è stato aggiunta l’azione addolcente di un estratto di un cotone biologico.
Nasce da un mix botanico il Moringa Body Butter di The Body Shop: karitè, burro di cacao del Ghana assieme all’olio di noci brasiliano, olio di sesamo del Nicaragua ed estratto di semi della pianta del Meringa, da cui prende il nome, garantiscono morbidezza e un grande potere idratante.
L’olio d’oliva dell’area mediterranea è alla base della formula del burro ProAge di Dove per ripristinare il corretto livello d’idratazione nelle pelli non più giovani.
Il Marocco e la Polinesia hanno offerto alla cosmetica due prodotti eccezionali per la cura del corpo. I marocchini raccolgono da millenni i frutti dell’argania spinosa per ottenerne l’olio di argan. Il suddetto olio ha effetti mirabili nel dare sollievo alla pelle; i ricercatori lo stanno studiando per ricavarne un rimedio naturale che attenui la psoriasi. Galenic adopera l’olio sin dal 1983 per le sue proprietà rivitalizzanti. La casa francese se ne serve, infatti, come ingrediente principale per l’Olio Secco Nutri-rigenerante Corpo, indicato soprattutto per pelli secche.
L’Erbolario propone Tiarè Ricca Fusione Profumata per Corpo e Capelli dietro alla quale si nascondono i segreti carpiti dalle donne polinesiane. Realizzata con olio di cocco nella quale vengono lasciati a macerare per 12 giorni altrettanti fiori di tiarè, questo prodotto è l’ideale per ammorbidire la pelle, risultando anche un ottimo impacco per i capelli.
È ancora la natura polinesiana e, precisamente, l’ acqua raccolta nelle sue grandi lagune naturali, ricca di elementi oligominerali detossinanti, a rappresentare una delle componenti fondamentali della formula Douche Exfoliante lanciata da Matis. Questa soluzione detergente trae la sua azione esfoliante dai frutti triturati della pianta subtropicale della luffa e alle microsfere di jojoba, una pianta che cresce in Arizona.














