Il trattamento sbiancante per i denti
Durante le presentazioni un bel sorriso è uno dei fattori che colpisce di più e per il quale si ricorda maggiormente la persona appena conosciuta. Mantenere denti perfetti si può, tuttavia le cure e le attenzioni devono essere costanti.
La tonalità dei denti è determinata geneticamente, tuttavia il colore può subire alterazioni per diversi fattori. Il bianco naturale potrebbe essere alterato dall’ assunzione di antibiotici come le tetracicline o di acqua con una percentuale troppo elevata di fluoro; influiscono anche l’uso frequente di tè, caffé, vino rosso ed il fumo.
Sono molte le persone che ricorrono al trattamento sbiancante per ottenere un bianco splendente. Lo sbiancamento si effettua attraverso l’utilizzo di perossidi di idrogeno o carbammide. Il trattamento può essere intrapreso dal dentista oppure a casa. Nel primo caso viene applicato il prodotto sbiancante, avendo protetto preliminarmente le gengive. La durata ed il numero delle sedute dipendono dalla tipologia di macchia da eliminare e dalla velocità di risposta del dente all’agente sbiancante.
Un altro metodo per sbiancare i denti consiste nell’utilizzo di supporti, realizzati dal dentista dopo aver preso l’impronta dell’arcata dentaria, che permettono di applicare i prodotti sbiancanti per tempi prolungati. La durata del trattamento può variare dalle due alle quattro settimane.
È possibile schiarire i denti anche a casa, acquistando dentifrici o strisce sbiancanti. Tuttavia alcuni prodotti se non utilizzati in maniera corretta, possono ridurre lo spessore dello smalto dei denti, lasciando intravedere la dentina, di per sé di colore giallo. Inoltre le strips garantiscono un’efficacia di minor durata rispetto ai trattamenti eseguiti dal dentista
I trattamenti sbiancanti non hanno grosse indicazioni, ma possono verificarsi problemi di ipersensibilità dentale. Si consiglia, perciò, l’utilizzo di dentifrici, colluttori e gel specifici per la protezione dei denti e delle gengive.















