Potere camaleontico dei cosmetici
È possibile porre la tecnologia al servizio della cosmesi? La changing color technology è uno degli approcci più recenti delle biotecnologie applicate al mondo dei cosmetici.
Si tratta di una tecnologia innovativa che permette al prodotto cosmetico di interagire con la pelle e cambiare colore a seconda del livello del pH, del grado d’idratazione, dello spessore dello strato corneo.
Il potenziale cromatico di questa tecnologia può esprimersi in vari ambiti. Ad esempio una crema potrebbe diventare trasparente non appena è stata applicata la giusta quantità del prodotto, oppure maschere facciali o impacchi per i capelli potrebbero mutare colore quando il trattamento si deve considerare terminato. La changing color technology potrebbe trovare applicazione anche nel campo degli autoabbronzanti, creando un colorito che si adatta alla propria carnagione, senza stacchi di tonalità e garantendo la giusta uniformità .
Questa tecnica migliorerebbe notevolmente l’effetto degli autoabbronzanti, che agiscono solo sulla superficie dell’epidermide. Attualmente, infatti, questi risultano meno efficaci dopo aver effettuato un trattamento peeling: rimuovere le cellule morte significa sottrarre il supporto sul quale il Dha (la molecola diidrossiacetone contenuta negli autoabbronzanti, responsabile dell’effetto colorante) fa presa.
Quindi non ci resta che attendere che le grandi aziende traducano in concreto le potenzialità  di questa tecnologia e le mettano a disposizione della cosmesi.














