Il trapianto di capelli con microinnesti
Uno degli incubi peggiori degli uomini è la perdita dei capelli. Per alcuni rappresenta un vero e proprio trauma, soprattutto quando la caduta comincia in giovane età , per altri segna l’inizio della vecchiaia. In ogni caso tutti cercano di attenuarla, nasconderla oppure contrastarla definitivamente con il trapianto.
Per effettuare un trapianto con microinnesti è necessaria la valutazione dell’area calva da ricoprire e la qualità dei capelli rimanenti. Innanzitutto il chirurgo deve accertare la presenza di cuoio capelluto sufficiente a soddisfare le richieste del paziente.Â
La tecnica più utilizzata prevede il prelievo di follicoli piliferi dall’area posteriore del cuoio capelluto, dove i capelli sono più stabili perché meno soggetti all’azione degli ormoni.
Una volta effettuato il prelievo si procede ai singoli innesti, grazie anche all’aiuto di strumenti ottici. Attualmente le tecniche più avanzate permettono di trapiantare fino a 3000-4000 bulbi in una sola seduta, numero sufficiente a ricoprire tutta la zona superiore del cuoio capelluto. Gli innesti vengono sistemati in microincisioni puntiformi.
Dopo l’innesto non è necessaria alcuna fasciatura e il paziente è subito presentabile. La tecnica d’innesto permette ai nuovi capelli di crescere con orientamento uguale a quello dei capelli residui. Il risultato che si ottiene è molto naturale e le cicatrici delle incisioni sono quasi impercettibili.















