Mentre gli esperti studiano le possibili soluzioni per proteggere la terra dagli effetti dell’innalzamento della temperatura e dei raggi ultravioletti, la cosmetica s’ispira proprio alle stesse strategie.
Negli anni ’90 il fisico nucleare di origine ungherese Edward Teller, noto per aver inventato la bomba ad idrogeno, propose di spargere nell’alta atmosfera delle particelle altamente riflettenti, capaci di allontanare parte delle radiazioni solari. E la cosmetica ha pensato di mutuare proprio questa strategia: i filtri fisici utilizzati nelle creme solari sono infatti delle particelle di biossido di titanio, che agiscono come micro-specchi che rifrangono i raggi Uv.
Come gli studiosi, davanti ai cambiamenti climatici, s’impegnano a trovare una strategia che deve essere necessariamente combinata, allo stesso modo la cosmetica ne appronta una incrociata: è necessario proteggere la pelle dalla disidratazione con attivi specifici e dai raggi Uv , che non sono solo quelli che si assorbono in spiaggia, ma anche quelli da esposizione quotidiana.
Durante il recente congresso mondiale di medicina antiaging tenutosi a Montecarlo, le ricerche presentate hanno dimostrato che i filtri solari riescono a bloccare solo il 55% della produzione di radicali liberi indotti dagli ultravioletti. Le nuove scoperte hanno confermato che le strategie incrociate costituiscono la strada giusta da percorrere.
L’ideale è alternare durante l’arco della giornata, ed in alcuni casi combinare tutto l’anno, i trattamenti correttivi (idratanti, anti-rughe, e anti-macchia) alle formule antiossidanti. Un accorgimento, questo, fino dall’età di 20 anni: il ricorso agli anti-radicali liberi, infatti, costituisce il primo gesto per la “preservazione” genetica delle difese naturali della pelle.
Fatto tesoro di questo, le case cosmetiche hanno approntato formule che combinano attivi specifici e vanno ad operare a vari livelli. Ad esempio il siero per la notte Advanced Night Repair di Estée Lauder combina un’alta concentrazione di antiossidanti contro l’inquinamento ambientale e le radiazioni solari con l’azione idratante dell’acido ialuronico. Il siero può essere utilizzato anche come preparatore per l’esposizione solare.
Microcapsule speciali sprigionano le sostanze attive e le diffondono in maniera costante per assicurare un’idratazione duratura. L’estratto di dentella asiatica, utilizzato anche dalla medicina tradizionale cinese per le sue proprietà lenitive, contrasta i processi infiammatori. L’innovativa texture gel-crema è morbida e velocemente asorbibile. Si tratta di Hydra Zen Neurocalm Hydratant Apaisant Estreme.
Transvital ha approntato una tecnologia a rilascio progressivo e l’ha utilizzata per la sua crema Hydra All Around Cream. La crema idrata e mantiene il necessario tasso d’acqua. Nella formula anche attivi antietà dall’azione antinfiammatoria.

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