Autoabbronzante mon amour


Pratici da usare, veloci da applicare, piacevoli grazie alle nuove texture vellutate: i nuovi self tan conquistano sempre più persone, donne ma anche uomini, scettici e afecionados.

Non si tratta solo di una questione estetica. L’autoabbronzante è una valida soluzione per non cadere nella tentazione di abbronzarsi al massimo nel minor tempo possibile. Perché quando si tratta di esposizione solare è fondamentale la gradualità e la protezione adeguata.

Oggi gli autoabbronzanti sono degli ottimi alleati della pelle dato che ci permettono di scurire la carnagione in poco tempo, aiutandoci a risparmiare una quota di raggi Uv e di danni ossidativi correlati.

Sul mercato si possono trovare self tan che colorano la pelle come un fondotinta, la arricchiscono con attivi antiage e la proteggono dagli Uv. Esistono anche dopo-sole contenenti una piccola percentuale di ingredienti autoabbronzanti per accrescere l’effetto pelle ambrata durante la notte e contenere così la tentazione gli impulsi all’esposizione selvaggia il giorno seguente.

Le nuove formule spesso si propongono in versioni specifiche per pelli chiare e scure, studiate per evitare il rischio di un colorito innaturale, troppo marcato o “aranciato”, che oltre ad essere decisamente poco “in”, evidenzia rughe ed altri inestetismi.

Il self tan può aiutare a raggiungere un bel colorito anche coloro che non possono prendere il sole, ad esempio perché predisposti alle cheratosi attiniche o soffrono di patologie quali le luciti. Infatti, trattandosi di un prodotto che agisce in superficie, l’autoabbronzante di buona qualità è una formula potenzialmente sicura, anche sulle pelli più delicate. Inoltre il Dha, la molecola che caratterizza tutti i self-tan, non è tossica e generalmente non produce fenomeni irritativi sulla cute.

I self tan, tuttavia, non sono consigliabili a coloro che presentano pelli acneiche o punti neri, perché l’effetto finale non risulterebbe molto gradevole. Lo stesso vale per le pelli del viso maschile affette da acne o alterazioni dovute alla rasatura come le follicoliti

 

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