Il re incontrastato di tutti i cosmetici rimane il rossetto: a metà fra cult e funzionalità. E il 2009 si prospetta proprio un anno alla sua insegna.
Il 70% delle donne non esce di casa senza rossetto. Prima di farlo, sceglie fra gli otto lipstick diversi per nuances e formule, che ognuna tiene nel suo beauty-case secondo le statistiche Unipro, l’associazione italiana delle aziende cosmetiche. Da questi dati si evince che il rossetto non è solo un semplice cosmetico, ma un oggetto strettamente legato all’idea di femminilità, ai desideri e alle emozioni delle donne.
Tra i prodotti per il trucco, è il lipstick quello che registrerà il più alto grado di evoluzione tecnologica: se l’anno appena trascorso verrà ricordato come l’anno del mascara (vibrante, dalle doppie spazzole, specifico per ciglia corte o per ciglia più lunghe), il 2009 si annuncia dominato dalle tecnologie applicate al rossetto. Queste toccheranno 3 aspetti: il packaging e il design, l’applicazione, le formule e i componenti.
Ad inaugurare l’anno del rossetto ci ha pensato Dior che, nella formula della linea Rouge Dior ha inserito burri vegetali e olio di luffa volumizzante in versione gloss. Guerlain è scesa in campo con la collaborazione del famoso gioielliere Lorenz Baumer, ha creato Rouge G., caratterizzato dal design esclusivo del suo astuccio e disponibile in 25 colori.
Il marchio di nicchia Cargo, importato in Italia da Sephora, ha realizzato un gloss a basso contenuto di conservanti con dispositivo Timestrip, una piccola cartina che si aziona alla prima apertura del rossetto e avvisa quando è scaduto.


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